Anaao, autonomie differenziate sono requiem per Ssn


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Roma, 14 feb. (AdnKronos Salute) - "La richiesta di autonomia differenziata avanzata da Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna nell’ambito della sanità rischia di spezzare definitivamente uno dei fili verticali che tengono insieme il nostro Paese e sostengono il senso di comunità nazionale". A lanciare l'allarme Carlo Palermo segretario nazionale Anaao Assomed ricordando che "il processo di federalismo in ambito sanitario ha prodotto in questi anni profonde diseguaglianze, sia in termini di accesso alle cure che in termini di esiti" con le difficolta delle Regioni del Sud a garantire i Lea il cui esempio eclatante sono i viaggi della speranza che "spostano ogni anno più di 4 miliardi di euro".

"Il rischio da evitare - avverte Palermo - è che in poche settimane, senza un serio confronto politico e senza un reale coinvolgimento dell’opinione pubblica e delle parti sociali, venga cancellata una delle più importanti conquiste di civiltà del nostro Paese. Quel Servizio sanitario nazionale, improntato ai principi di universalità, equità e solidarietà, che garantisce le stesse cure a tutti i cittadini italiani, indipendentemente dalle loro origini, dalla residenza o dalle condizioni socio-economiche, con oneri a carico dello Stato, mediante un prelievo fiscale su base proporzionale. In un Sistema sanitario già lacerato da importanti differenze, può venir meno definitivamente il concetto stesso di Servizio sanitario nazionale e di politica sanitaria nazionale, con uno strappo definitivo tra Nord e Sud".

"Per questa via, il diritto alla salute cesserà di essere un bene pubblico nazionale per assumere una valenza locale, che diventa così la fonte primaria del diritto. Con forti rischi per l’integrazione sociale e la unità del Paese se i cittadini non condividono gli stessi principi di giustizia sociale in un ambito rilevante come quello della salute".

"Don Lorenzo Milani – conclude Palermo - affermava che 'non c’è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali'. L’egoismo di alcune regioni ci sta portando ben oltre questa massima, a capovolgere il precetto evangelico dando di più a chi ha di più. Il risultato sarà solo il crollo della più grande infrastruttura sociale e civile del Paese e alla fine lo smantellamento dell’unità nazionale. Un bel cambiamento, non c’è che dire".