Anaao Assomed, 'rientro no-vax non risolve carenze, ministro poteva parlarci'

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Milano, 2 nov. (Adnkronos Salute) - Sul reintegro dei sanitari non vaccinati sospesi "che urgenza c'era? Se volevano dare un segnale di discontinuità potevano darlo sull'economia, non sulla salute. Sappiamo che il virus con il freddo torna a correre e all'inizio dell'inverno facciamo rientrare i non vaccinati? Le sospensioni sarebbero comunque scadute a fine dicembre, sarebbe stato meglio vedere i bollettini e valutare". E' il pensiero di Pierino Di Silverio, segretario nazionale del sindacato dei medici dirigenti del Servizio sanitario nazionale Anaao Assomed. "La nostra paura - spiega in un'intervista al 'Fatto quotidiano' - è che l'approccio politico ai vaccini sia mutato in base a un'istantanea, senza sapere cosa succederà con il freddo". "Abbiamo chiesto un incontro" al ministro della Salute Orazio Schillaci. "Se avesse parlato prima con le parti sociali avremmo gestito meglio la comunicazione, tutti insieme. Questo caos non sarebbe scoppiato. Così si divide la popolazione", dice.

Di Silverio ribadisce che "il vaccino non è irrilevante, solo con le vaccinazioni di massa abbiamo reagito, la terza dose sembra durare più del previsto, ma solo il 22% ha fatto la quarta". "Gli anziani ancora oggi muoiono. E muoiono i non vaccinati". Il segretario di Anaao Assomed si dice "preoccupato per i pazienti anziani e per i medici anziani". "Il medico non vaccinato è a rischio, specie se ha 70 anni e la nostra età media è molto alta". Oggi, riflette Di Silverio, "la popolazione non si fida e la comunicazione diventa fondamentale". Invece a suo avviso "è stata sbagliata in tutta la pandemia. Sulle mascherine, sulle chiusure, sugli obblighi. Il ministero da un giorno all'altro ha investito gli Ordini del compito di sospendere i non vaccinati. E gli Ordini hanno subito aggressioni, occupazioni, violenze. Ora che figura fa l'Ordine?", si chiede.

Riguardo al fatto che sia una misura che va letta anche in relazione alle gravi carenze di personale sanitario, Di Silverio precisa: "Sono non più di 500 i medici ospedalieri sospesi. Dicono 3.400, ma la maggior parte sono liberi professionisti, odontoiatri e medici di medicina generale. Mancano 15 mila ospedalieri perché sono pagati poco, lavorano male e vengono aggrediti e trascinati in tribunale: la soluzione è far rientrare 4-500 no-vax, magari ultrasessantenni?".