Anaao Assomed, legge Milleproroghe boccata ossigeno al Ssn


  • Adnkronos Sanità
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Roma, 28 feb. (Adnkronos Salute) - "La conversione in legge del decreto 'Milleproroghe' porta una boccata di ossigeno al Ssn tanto necessaria quanto urgente nel frangente che stiamo attraversando". Lo sostiene il segretario nazionale Anaao Assomed, Carlo Palermo, commentando l'approvazione, con la fiducia al Senato due giorni fa, del decreto che dà il via libera, tra l'altro, ai medici in corsia fino a 70 anni e ai contratti agli specializzandi dal terzo anno.

Le nuove misure sono giudicate positive dal sindacato "non solo - dice Palermo - perché consentendo di anticipare l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro fin dal terzo anno del corso di formazione post lauream, contribuisce a tamponare la carenza di medici specialisti, specie in settori di front line, come pronto soccorso e terapie intensive. Ma anche perché apporta ristoro al salario accessorio della dirigenza medica e sanitaria attraverso la restituzione della ria (la retribuzione individuale di anzianità), patrimonio storico delle sue risorse contrattuali, raggiungendo un traguardo tenacemente voluto e perseguito dall’Anaao Assomed e da altre organizzazioni sindacali per circa 10 anni."

Per Palermo ci sarà tempo per correggere "e modificare in un prossimo veicolo legislativo, elementi negativi".

"Ora, anche per segnare il ritorno all’ordinario - continua Palermo - è bene sottolineare la soddisfazione per i passi in avanti compiuti che rinforzano le dotazioni organiche e la dote economica a disposizione del prossimo rinnovo contrattuale, che auspichiamo possa iniziare in tempi stretti".

"L’esperienza di questi giorni - si legge in una nota del sindacato - dimostra la necessità e la funzione di un Servizio sanitario pubblico e nazionale, ma occorre rendere attrattivo il lavoro ospedaliero, riducendo, e ristorando dal punto di vista economico, un disagio lavorativo non più strisciante. Una valorizzazione di quel capitale umano, costituito da medici, biologi, chimici, farmacisti e infermieri che in questi giorni difficili ha dato prova di responsabilità professionale, senso del dovere e abnegazione, elementi fondanti del lavoro in sanità. Ad essi, prima o poi, Regioni e Governo dovranno rendere il giusto merito".