Amcli, a Bologna summit esperti su antibioticoresistenza


  • Adnkronos Salute
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Roma, 12 dic. (AdnKronos Salute) - Presentare e discutere le possibili strategie di prevenzione e contrasto ad una minaccia molto importante per la salute della collettività: la resistenza agli antibiotici, causa ogni anno di 50 mila morti in Europa e Usa. È questo l'obiettivo dell’evento che Amcli (Associazione microbiologi clinici italiani) organizza a Bologna, domani all’Hotel Nh Bologna de la Gare, dalle 9.30 alle 17.30.

I lavori saranno coordinati da Francesco Luzzaro e Mario Sarti, coordinatore e componente del Comitato di studio degli antimicrobici (Cosa) dell’Amcli. Gli esperti offriranno "una fotografia dettagliata della diffusione delle infezioni da batteri antibioticoresistenti che interessano sempre più pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva e non solo".

"Non si deve generare panico e sfiducia presso i pazienti e i loro familiari - sottolinea Luzzaro - È certo tuttavia che occorre sensibilizzare tanto gli addetti ai lavori quanto la popolazione generale sull'importanza del corretto utilizzo degli antibiotici e del rispetto delle norme igieniche preventive per ridurre la diffusione del fenomeno".

Le previsioni per il futuro - avvertono i microbiologi - ipotizzano fino a 10 milioni di morti per anno nel 2050. Il contesto epidemiologico italiano - osservano - è tra i più critici nel panorama europeo, tuttavia alcuni segnali sono comunque indicatori di una maggiore presa di coscienza e consapevolezza della rilevanza del problema, come la recente emissione da parte del ministero della Salute del Piano nazionale di contrasto dell'antibiotico resistenza (Pncar), e l'avanzata fase di sperimentazione di nuove molecole antibiotiche da parte dell'industria farmaceutica, da cui ci si attende un contributo significativo nel contrasto degli agenti batterici più resistenti

Per Simone Ambretti, microbiologo dell'Aou di Bologna e componente del Gruppo di lavoro per le infezioni associate alle protesi vascolari (Glipv) dell’Amcli "il contenimento del consumo di antibiotici in ambito umano ed animale rappresenta oggi un elemento cardine della lotta all’antibioticoresistenza, così come la sorveglianza dei batteri resistenti e il potenziamento dell'attività di diagnostica microbiologica".

Anche la genomica riveste un ruolo molto importante "per lo studio e il contrasto dei batteri multi resistenti", ricorda Pierangelo Clerici, presidente Amcli e direttore dell'Uo di Microbiologia dell'Asst Ovest milanese. "Una sfida - sottolinea - è certamente la migliore comprensione dei meccanismi di interazione con l’ospite. Capire come e perché i batteri in alcuni casi colonizzano e in altri infettano il paziente. Amcli - conclude - avvierà nel 2019 uno studio multicentrico su oltre 20 centri in Italia che analizzerà le colonizzazioni da batteri multi resistenti più diffuse e temibili".