Alti livelli di TSH, sebbene nel range di normalità, si associano a infertilità idiopatica


  • Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano L'accesso ai contenuti di questo sito è riservato agli operatori del settore sanitario italiano

Messaggi chiave

  • In donne senza malattie della tiroide e con TSH nei limiti di normalità, livelli di TSH ≥2,5 mIU/L si associano a diagnosi di infertilità idiopatica.

Descrizione dello studio

  • Lo studio trasversale ha interessato 239 donne di età 18-39 anni con livelli di TSH nella norma (≤5 mIU/L) e normali livelli di prolattina (≤20 ng/ml).
  • Sono stati confrontati due gruppi: donne con infertilità idiopatica (n=187) e donne con nessuna altra causa di infertilità se non un partner azoospermico o gravemente oligospermico (n=52).
  • Le donne avevano ciclo mestruale regolare, cavità uterina normale, normali livelli di FSH e estradiolo e non avevano problemi di ipo- o ipertiroidismo.
  • Sono stati analizzati i livelli di TSH e prolattina.
  • Fonte di finanziamento: National Institute of Health, Claflin Distinguished Scholar Award.

Risultati principali

  • Le donne con fertilità idiopatica hanno livelli di TSH significativamente più alti (P=0,003) delle donne del gruppo con partner sterile: 1,95 mIU/L (range 1,54-2,61) contro 1,66 mIU/L (range 1,25-2,17).
  • La differenza rimane significativa anche dopo correzione per età (P
  • La percentuale di donne con TSH ≥2,5 mIU/L è quasi il doppio nel gruppo con fertilità idiopatica rispetto al gruppo con partner sterile (29,6% contro 13,5%; P
  • I livelli di prolattina sono simili nei due gruppi a confronto (10,4 ng/ml contro 11 ng/ml; P=0,36).

Limiti dello studio

  • Lo studio si basa sull’analisi dei dati contenuti in un database accademico, mancano dati sui livelli degli anticorpi anti-tiroide e degli ormoni tiroidei.

Perché è importante

  • L’infertilità idiopatica, ossia l’incapacità di concepire dopo 12 mesi di rapporti non protetti in assenza di cause note, interessa il 10-30% delle coppie sterili.
  • L’identificazione dei meccanismi alla base dell’infertilità idiopatica permetterebbe di intervenire con strategie meno invasive e costose di quelle utilizzate oggi (principalmente la FIVET).
  • La terapia sostitutiva con ormoni tiroidei nelle donne con livelli di TSH ≥2,5 mIU/L potrebbe essere un primo economico step di trattamento in caso di infertilità sine causa.