Alterazioni del microbioma intestinale nell’epatite autoimmune


  • Roberta Villa — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggi chiave

 

  • Il microbioma dei pazienti con epatite autoimmune (AIH) che ancora non sono stati sottoposti a terapia con corticosteroidi mostra una ridotta diversità batterica intraindividuale e alterazioni nella composizione tassonomica.
  • Alti livelli di Veillonella dispar nell'intestino, già associati in passato ad altre malattie autoimmuni del fegato, sono correlati a una maggiore gravità della malattia.
  • Ulteriori studi del microbioma intestinale potrebbero aiutare a migliorare anche la classificazione della malattia.

 

Descrizione dello studio

 

  • Studio cross-sectional tra 91 pazienti con AIH e 98 controlli sani.
  • Per identificare il microbioma è stata utilizzata la metodologia del sequenziamento dell’RNA ribosomiale (rRNA) 16S.
  • È stata inoltre valutata una coorte indipendente di 28 pazienti e 34 controlli, analizzata per convalidare i risultati ottenuti.
  • Tutti i pazienti non si erano ancora sottoposti a terapia con corticosteroidi.

 

Risultati principali

 

  • Il microbioma intestinale dei pazienti mai trattati con steroidi è risultato caratterizzato da una bassa diversità alpha (indice di Shannon P=0,0041 e unità tassonomiche operative osservate P=0,0018) e una composizione microbica complessiva distinta rispetto ai controlli sani (P= 0,002).
  • Bacteroidetes e Firmicutes sono risultati i phyla dominanti sia nei pazienti sia nei soggetti sani, ma non sono state evidenziate differenze significative tra gruppi.
  • È stata riscontrata una maggiore abbondanza di Veillonella, Klebsiella, Streptococcus e Lactobacillus nei pazienti con AIH rispetto ai controlli sani.
  • Veillonella dispar è risultato il taxa più fortemente associato alla malattia (P=8,85E-8), correlato positivamente con aspartato aminotransferasi (rho=0,266, P=0,005) e con un’infiammazione del fegato avanzata (P=0,013).
  • Sulla base di profili metagenomici, la biosintesi dei lipopolisaccaridi e il metabolismo degli aminoacidi sono risultati alterati nel microbioma dei pazienti con AIH.

 

Limiti dello studio

 

  • L'utilizzo di questo specifico tipo di sequenziamento limita l'interpretazione e l’analisi dei dati.
  • Non sono stati tenuti in considerazione fattori confondenti quali farmaci (tra cui inibitori pompa protonica), alimentazione e altri fattori ambientali.
  • Studio monocentrico che limita la generalizzabilità dei risultati.

 

Perché è importante

 

  • Lo studio suggerisce nuove ipotesi per indagare sulla patogenesi della malattia e mettere a punto marcatori non invasivi per seguirne l’andamento.