Allergia alla Penicillina: dati anamnestici utili a definire il rischio di sviluppare la reazione allergica


  • Paolo Spriano
  • Uniflash
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Gli antibiotici beta-lattamici sono tra gli antibiotici più sicuri ed efficaci per la gestione delle infezioni batteriche. Molti pazienti riferiscono di essere allergici alla penicillina, ma pochi hanno avuto una storia con reazioni clinicamente significative. Il medico deve fare una valutazione del paziente rispetto alla presenza di allergia alla penicillina o altri antibiotici β-lattamici prima di decidere di non usarla. Un metodo decisionale che aiuta a stratificare il grado di rischio del paziente di sviluppare una reazione allergica alla penicillina è uno strumento importante per il medico nella gestione della terapia antibiotica. 

Scenario clinico

Circa il 10% della popolazione degli Stati Uniti ha riportato allergie alla penicillina o ad un altro composto beta-lattamico, con tassi più elevati nei soggetti anziani e ospedalizzati. Sebbene molti pazienti riferiscano di essere allergici alla penicillina, l'ipersensibilità alla penicillina mediata da IgE o mediata da linfociti T è rara (

Rischio di reazione allergica 

Alcuni pazienti hanno un’anamnesi che suggerisce un basso rischio di sviluppare una reazione allergica alla penicillina. 

·       Le storie a basso rischio includono pazienti con sintomi non allergici isolati, come i sintomi gastrointestinali, o pazienti con anamnesi familiare di allergia alla penicillina, sintomi di prurito senza eruzione cutanea o reazioni avute in passato (> 10 anni) prive di caratteristiche che possano orientare a una reazione IgE-mediata. 

·       Storie a rischio moderato comprendono orticaria o altre eruzioni cutanee pruriginose e reazioni con caratteristiche di reazioni IgE-mediate. 

·       Una storia ad alto rischio comprende pazienti che hanno avuto anafilassi, test cutanei positivi alla penicillina, reazioni ricorrenti alla penicillina o ipersensibilità a più antibiotici β-lattamici. 

La scelta dell’antibiotico

Gli obiettivi della gestione antimicrobica sono compromessi quando l'allergia alla penicillina segnalata in anamnesi  porta all'uso di antibiotici ad ampio spettro che aumentano il rischio di resistenza antimicrobica, incluso un aumento del rischio di Stafilococco aureo resistente alla meticillina e Enterococco resistente alla vancomicina. Gli agenti antimicrobici ad ampio spettro aumentano anche il rischio di sviluppare l'infezione da Clostridium difficile. La scelta dell’amoxicillina è appropriata per i pazienti con storie di allergie a basso rischio. I pazienti a rischio moderato possono essere valutati con test cutanei alla penicillina, che ha un valore predittivo negativo che supera il 95% e si avvicina al 100% quando combinato con amoxicillina.

Strumento di decisione clinica

Uno studio pubblicato su JAMA (2) propone uno strumento decisionale per il medico che ha necessità di regole validate per identificare, da quanto riportato dal paziente, il basso rischio di allergie alla penicillina e quindi soggetti che potenzialmente non richiedono test cutanei specifici da parte dello specialista. Lo studio è stato realizzato su una coorte prospettica multicentrica di 622 pazienti (di cui 367 femmine; età mediana 60 anni) e una coorte di validazione esterna di 945 pazienti (di cui 70,1% donne; età mediana 55 anni). Le quattro caratteristiche associate a un risultato positivo del test allergico alla penicillina su analisi multivariata sono state riassunte nel PEN-FAST mnemonico e di seguito descritte con i relativi punteggi: 

1.     allergia alla penicillina (evento nei 5 anni precedenti) - 2 punti 

2.     anafilassi / angioedema  - 2 punti 

3.     grave reazione avversa cutanea (SCAR) -  2 punti 

4.     richiesta di trattamento per episodio allergico – 1 punto. 

È stato scelto un valore soglia inferiore a 3 punti di PEN-FAST per classificare un basso rischio di allergia alla penicillina, per il quale solo 17 su 460 pazienti (3,7%) hanno avuto risultati positivi nei test allergologici, con un valore predittivo negativo del 96,3% (95 % CI, 94,1% -97,8%). La convalida esterna ha portato a risultati simili.

PEN-FAST ha dimostrato di essere uno strumento semplice e capace di identificare con precisione soggetti a basso rischio di allergie alla penicillina che non richiedono test allergici. Questi risultati suggeriscono che un punteggio PEN-FAST inferiore a 3, per il suo alto valore predittivo negativo, potrebbe essere considerato uno strumento decisionale di semplice impiego nella pratica clinica. PEN-FAST definisce semplici regole per il medico che deve interpretare i dati anamnestici del paziente correttamente e così definire con ragionevole certezza, nella gestione della terapia antibiotica, se un soggetto è a basso rischio di allergia alla penicillina.