All'Ieo Milano Adriana Albini, scienziata ai vertici ricerca oncologica

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Milano, 22 feb. (Adnkronos Salute) - E' tra le scienziate italiane più citate al mondo in tutte le discipline e tra le prime tre donne nella ricerca oncologica secondo Top Italian Scientist. Adriana Albini entra a far parte della Direzione scientifica dell'Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano, sotto la guida di Roberto Orecchia. A darne notizia in una nota è l'Irccs di via Ripamonti. Albini, docente di Patologia generale all'università degli Studi di Milano Bicocca, ha ricoperto cariche prestigiose in Italia e all'estero: nel 2020 l'emittente inglese Bbc l'ha inserita, unica italiana, tra le 100 donne più influenti e "ispiratrici" dell'anno.

"Negli ultimi anni - spiega Albini - mi sono particolarmente occupata di investigare i meccanismi di azione di farmaci o derivati dell'alimentazione in prevenzione oncologica e immunomodulazione. Mi ha sempre appassionato la ricerca traslazionale e l'Ieo è un luogo dove la ricerca di base e la clinica vanno mano nella mano, spero di contribuire a questa collaborazione virtuosa". Albini è stata direttore del Laboratorio di biologia vascolare e angiogenesi dell'Irccs MultiMedica, poi direttore scientifico della Fondazione MultiMedica onlus a Milano, direttore del Laboratorio di ricerca traslazionale all'Irccs Arcispedale S. Maria Nuova di Reggio Emilia, vicedirettore scientifico e direttore del Dipartimento di oncologia traslazionale dell'Irccs Istituto Tumori di Genova.

Dal 2018 è membro del Comitato tecnico sanitario per la sezione Ricerca del ministero della Salute. E sempre nello stesso anno è stata eletta nel Board dell'Aacr (American Association for Cancer Research), mentre dal 2022 è Responsabile del 'Cancer Prevention Working Group'. È membro dell'Editorial Board di diverse riviste scientifiche, autrice di oltre 370 articoli di ricerca sperimentale, titolare di 14 brevetti per nuovi approcci terapeutici.

Le ricerche di Albini spaziano dalla biologia molecolare, all'angiogenesi e la cardioncologia. Studia inoltre gli aspetti molecolari di componenti della dieta per l'attuazione di un programma di prevenzione molecolare delle malattie cronico-degenerative. I suoi interessi si sono focalizzati anche su meccanismi di immunologia e microambiente, con particolare riferimento ai sistemi di difesa più primitivi (immunità innata). In particolare, i suoi studi hanno investigato il ruolo di cellule dell’immunità innata nell'angiogenesi tumorale, tra cui neutrofili e recentemente cellule natural killer. Nel corso dei suoi studi ha messo a punto un modello di 'Metastasi in provetta', utilizzato in tutto il mondo e oggetto di una pubblicazione che conta quasi 2.000 citazioni su riviste scientifiche.

Si interessa delle problematiche delle carriere femminili nella ricerca biomedica attraverso l'associazione Top Italian Women Scientists, Tiws. "Adriana Albini è una scienziata eclettica, con una qualificata esperienza nella ricerca traslazionale e della medicina di precisione, settori in cui l'Ieo sta sviluppando nuovi filoni di attività - commenta Orecchia - Potrà dare quindi un contributo importante alla progettualità in corso, di cui la Direzione scientifica deve definire e verificare gli indirizzi. Le sue conoscenze metodologiche ci saranno molto utili anche per la realizzazione della Fase II del nostro progetto sui Clinical Trials, sulla quale l'Ieo sta investendo notevoli risorse, con l'obiettivo di offrire ai nostri pazienti cure sempre più innovative e personalizzate".