Al via stati generali dei medici, entro 2020 'Magna carta' valori


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Roma, 16 mag. (AdnKronos Salute) - Al via gli stati generali della professione medica con l'impegno di arrivare, tra un anno, a una 'Magna Carta' per un 'patto etico' con i cittadini. La libertà e l’indipendenza del medico, il suo ruolo sociale, il legame forte con il cittadino sono stati al centro del discorso con cui, questo pomeriggio a Roma, il presidente della Federazione degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli, ha dato ufficialmente il via all'incontro.

Anelli si è soffermato anche sui problemi di un servizio sanitario nazionale che è oggi "soffocato dall’aziendalismo, dal regionalismo differenziato, dalla preoccupante recrudescenza di fenomeni razzisti". Non a caso l'incontro è stato aperto con la proiezione del corto 'Apolide', del regista Alessandro Zizzo, film che racconta la doppia battaglia di Dabo, un giovane della Guinea, laureato in Scienze politiche, che si trova ad affrontare prima la traversata verso l’Europa e poi la lotta al cancro.

Gli stati generali della professione medica, trasversale a tutta la società civile, nelle intenzioni dei promotori, porterà alla ridefinizione del ruolo del medico, della scienza medica, della medicina e della professione. Un percorso che parte dalle 'Cento tesi' messe a disposizione dallo studioso della medicina Ivan Cavicchi e che condurrà a scrivere, "tutti insieme e in maniera condivisa, la Magna Carta della professione stessa, che avrà il difficile e delicato compito di coniugarne i valori fondanti con i diritti e i bisogni dei cittadini, in un contesto sociale e civile sempre più articolato e complesso", si legge in una nota.