Al Gemelli meeting su tecniche ventilazione per bebè prematuri


  • Adnkronos Salute
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Roma, 16 mag. (AdnKronos Salute) - Nascere prima del tempo può creare difficoltà respiratorie, ma anche complicanze come quelle cardiache e neurologiche, che richiedono assistenza continua sia in ospedale che fuori e che possono avere conseguenze anche nel lungo termine. Dell'assistenza respiratoria non invasiva si parla al meeting 'Le nuove tecniche di ventilazione non invasiva a confronto', con alcuni neonatologi e pediatri italiani, oggi dalle 15 alle 20 e domani dalle 8 alle 13 presso la Clinica pediatrica del Policlinico Gemelli di Roma.

"Quando un neonato nasce dobbiamo favorire nel miglior modo possibile la transizione feto-neonatale, che a livello respiratorio significa agevolare la sostituzione del liquido nei polmoni con l'aria", spiega Giovanni Vento, direttore Uoc Neonatologia della Fondazione del Policlinico universitario Agostino Gemelli - Irccs Università Cattolica di Roma e responsabile scientifico dell'incontro. Una transizione che oggi viene gestita in sala parto anche con manovre non invasive che facilitano il riassorbimento del liquido polmonare, scongiurando il bisogno di intubazione preservando la funzione polmonare.

Durante l'incontro si esaminerà l'utilizzo delle migliorate tecniche ventilatorie con uso di supporti non invasivi che hanno portato alla crescente sopravvivenza del neonato pretermine senza la necessità di intubazione tracheale e ventilazione meccanica.