AIOM 2019 – La gravidanza è sicura anche dopo il tumore mammario BRCA-mutato


  • Cristina Ferrario — Agenzia Zoe
  • Relazioni sui congressi in Oncologia
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Messaggi chiave

  • In donne con precedente carcinoma mammario con mutazioni in BRCA, la gravidanza non ha avuto effetti negativi sulla sopravvivenza libera da malattia o sulla sopravvivenza generale.
  • Le complicanze fetali e della gravidanza sono risultate simili a quelle osservate nella popolazione generale.
  • Questi risultati sono fondamentali per il counselling delle giovani donne che si interrogano su sicurezza e possibilità di partorire.

Descrizione dello studio

  • Nello studio internazionale, multicentrico (30 centri) e retrospettivo sono state coinvolte 1.252 pazienti con tumore mammario invasivo di stadio I-III.
  • Le pazienti avevano età uguale o inferiore a 40 anni e malattia con mutazione germinale in BRCA1 e/o BRCA2.
  • Endpoint primari: tasso di gravidanza e sopravvivenza libera da malattia (DFS).
  • Esiti secondari: sopravvivenza generale ed esiti fetali, di gravidanza e ostetrici.
  • Analisi caso-controllo e analisi con extended Cox model.

Risultati principali

  • Il tasso di gravidanza è risultato pari al 16%.
  • Nella popolazione in esame sono trascorsi 4,5 anni (valore mediano) tra la diagnosi di tumore e la gravidanza.
  • Dopo il concepimento, il 76,9% delle pazienti ha portato a termine la gravidanza, mentre l’8,2% e il 10,3% è andato incontro ad aborto indotto o spontaneo, rispettivamente.
  • Nell’analisi caso controllo, a un follow-up mediano di 8,3 anni la DFS è risultata migliore (HR 0,71; p=0,045) nella coorte «gravidanza» rispetto a quella delle donne senza gravidanza.
  • Non sono emerse differenze tra le coorti in termini di OS.
  • Analisi di sottogruppo suggeriscono esiti migliori per le donne con mutazione di BRCA1.
  • La seconda modalità di analisi ha portato a risultati simili.

Perché è importante

  • La pianificazione familiare è un tema di grande rilievo per le giovani donne con diagnosi di tumore mammario.
  • La presenza di una mutazione germinale di BRCA complica il quadro.
  • Sono disponibili pochi dati sugli esiti riproduttivi e la sicurezza di una gravidanza dopo tumore mammario BRCA-mutato.

Il parere dell’esperto

«Lo studio pone l’attenzione su un quesito molto importante poiché molti oncologi hanno ancora dubbi sulla possibilità di consigliare la gravidanza dopo un tumore mammario, soprattutto se BRCA-mutato. Il messaggio finale di questo lavoro è senza dubbio rassicurante» ha dichiarato Pierfranco Conte, direttore della divisione di Oncologia Medica 2, Istituto Oncologico Veneto, Padova, non coinvolto nello studio.