AIOM 2019 – Interventi di assistenza psicosociale migliorano la qualità di vita dei pazienti


  • Alessia De Chiara
  • Relazioni sui congressi in Oncologia
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Messaggi chiave

  • La strategia HuCare Quality Improvement Strategy (HQIS) per l’implementazione di interventi psicosociali nei centri oncologici migliora il benessere emotivo a 3 mesi dei pazienti con recente diagnosi di cancro e in trattamento.
  • L’effetto è maggiore in pazienti con bisogni psicosociali soddisfatti o con minore ansia al basale e migliora nell’arco di 12 mesi.
  • Non si osservano effetti sulla funzione sociale, sulla qualità della vita legata alla salute (HRQoL) globale e sull’umore dei pazienti.
  • Ciascun centro oncologico dovrebbe essere incoraggiato ad adottare questa strategia.

Descrizione dello studio

  • Nello studio randomizzato a disegno stepped-wedge la strategia di implementazione HQIS è stata introdotta in tempi successivi in 15 centri oncologici italiani divisi in 3 cluster.
  • Sono stati arruolati 762 adulti con diagnosi di tumore nei 2 mesi precedenti con necessità di un trattamento.
  • La HQIS comprendeva 3 step: istruzione del personale (medici, infermieri, psicologi) alla comunicazione; analisi dei singoli centri per aiutare il team a identificare e superare eventuali ostacoli; implementazione di 6 raccomandazioni.
  • Endpoint primario: differenza a 3 mesi di 2 domini di HRQoL, funzione emotiva (EF) e sociale (SF), misurata tramite il questionario EORTC QLQ-C30.
  • Endpoint secondario: effetti a lungo termine, sull’umore e sulla HRQoL globale o specifica per sottodomini.
  • Fonte di finanziamento: AIOM, MEDeA.

Risultati principali

  • Analisi condotte su 647 pazienti della popolazione intention-to-treat: 315 gruppo trattamento standard (controllo) e 332 gruppo HQIS.
  • La qualità di vita per EF dei pazienti nel gruppo HQIS è migliorata in modo statisticamente significativo rispetto al gruppo controllo (OR 1,115; P=0,016).
  • La EF è stata influenzata da bisogni soddisfatti (OR 1,182; P=0,001), ansia alla basale (OR 1,172; P=0,001) ed età dei pazienti (OR 1,003; P=0,035).
  • Non è stata osservata una differenza significativa nella SF (OR 0,955; P=0,353).
  • Nel gruppo intervento i bisogni riferiti (tramite Needs Evaluation Questionnaire) si sono ridotti, mentre sono rimasti invariati nel gruppo controllo.
  • L’effetto della HQIS è presente anche a 12 mesi e migliora nel tempo (OR 1,05; P= 0,044).
  • Non c’è stato alcun effetto negli endpoind secondari di HRQoL globale o specifica per altri sottodomini e sull’umore dei pazienti.

Perché è importante

  • Circa il 75% dei pazienti con nuova diagnosi di tumore sviluppa sofferenza psicologica e problemi sociali, ma spesso a causa di fattori ambientali, culturali o organizzativi molti di loro non ricevono l’assistenza necessaria.
  • La HQIS si era dimostrata attuabile in 28 centri oncologici italiani, ma non era chiaro se avesse effetto positivo sulla qualità di vita dei pazienti.

Il parere dell’esperto

"Avevamo bisogno di questo primo studio randomizzato perché quelli significativi disponibili in letteratura riguardo la relazione medico-paziente e la sua importanza sono pochi. Imparare a comunicare è possibile, ma è necessario farsi aiutare da professionisti" ha commentato Vittorina Zagonel (Istituto Oncologico Veneto, IRCCS, Padova) che non era coinvolta nello studio.