AIDS 2022 — Necessità di una maggiore inclusione della comunità trans nei piani strategici nazionali per l’HIV

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In una sessione della conferenza AIDS 2022 intitolata “Inclusione della comunità trans nelle politiche e nella pianificazione a livello nazionale per l’HIV: una discussione collaborativa tra attivisti, ricercatori e responsabili delle politiche”, moderata da Erika Castellanos e Max Nicolai Appenroth, rappresentanti dell’American Foundation for AIDS Research (amfAR) e attivisti di Kenya, Uganda e Zambia hanno discusso lo stato attuale dell’inclusione della comunità trans nei piani e nelle strategie nazionali per l’HIV, allo scopo di migliorare l’inclusione della comunità trans in futuro.

La “popolazione trans” viene spesso dimenticata (Elise Lankiewicz e Jennifer Sherwood, amfAR, Stati Uniti)

La comunità transgender è stata storicamente ignorata nei piani strategici nazionali (National Strategic Plan, NSP) per l’HIV, benché una revisione sistematica condotta nel dicembre 2021 abbia indicato che, a livello globale e rispetto ad altri adulti, le donne trans presentano un carico di malattia superiore del 66% e gli uomini trans un carico di malattia superiore del 6,8%. Una revisione degli NSP di 60 Paesi ad alta prevalenza di Europa dell’Est e Asia centrale, Asia e Pacifico, Africa orientale e meridionale, America Latina e Caraibi e Africa occidentale e centrale ha indicato che i soggetti trans sono spesso esclusi dalle sezioni principali degli NSP, vale a dire sezioni narrative, dati epidemiologici, indicatori e bersagli per il monitoraggio e la valutazione, attività degli NSP e budget degli NSP. In effetti, il 65% degli NSP cita i soggetti trans in ≥1 sezione, il 62% nella sezione narrativa, e solo l’8% dei Paesi include i soggetti trans in tutte le sezioni principali dell’NSP.

L’inclusione della comunità trans negli NSP delle nazioni dell’Africa orientale e meridionale, iniziata solo recentemente, è incoraggiante, sebbene sia necessario spingersi oltre le sezioni narrative e arrivare alle sezioni su indicatori e bersagli e relative al budget per coinvolgere maggiormente i governi e creare programmi e politiche specifici dedicati alle comunità transgender. Elise ha raccomandato ai governi di consultare le comunità trans durante lo sviluppo degli NSP; le organizzazioni di finanziamento internazionali dovrebbero offrire assistenza tecnica e stanziamenti direttamente a organizzazioni dirette dalla comunità trans.

Promuovere l’inclusione della comunità trans in Kenya (Alesandra Ogeta, Jinsiangu, Kenya)

Dopo il calcolo del numero di transessuali in contee come Mombasa, Kisumu e Nairobi (n=4.305) e il coinvolgimento significativo di altre comunità trans, sono state avviate trattative relative alle aspirazioni della comunità trans e alle risorse che il governo potrebbe offrire. Questo ampio processo ha dato vita, in Kenya, alle prime linee guida transgender che delineano tutti gli interventi necessari per la comunità trans e assiste le organizzazioni dirette dalla comunità trans nella raccolta di sovvenzioni dal Fondo Globale (Global Fund) e da altre fonti. Nelle sue osservazioni conclusive Alesandra ha sottolineato la necessità di sostenere le popolazioni transgender affinché possano esprimere meglio le proprie richieste ai governi.

Aumento del coinvolgimento della comunità trans negli NSP in Uganda (Jay Mulucha, Fem Alliance, Uganda)

Global Action for Trans Equality (Azione globale per l’uguaglianza trans) e amfAR negli Stati Uniti hanno collaborato a un progetto volto a promuovere il coinvolgimento della comunità trans nello sviluppo degli NSP per l’HIV in Uganda. Questo progetto ha consentito a un numero maggiore di persone di venire a conoscenza degli NSP, di creare partnership con le parti interessate e di partecipare alla revisione dell’NSP attualmente in preparazione. Jay ha parlato in particolare della creazione di legami continui e persistenti con i soggetti trans, partendo a livello locale per arrivare a livello nazionale. Ha inoltre sottolineato la necessità per la comunità trans di poter gestire la raccolta dei propri dati e di pianificare, organizzare e realizzare interventi su misura specifici per le proprie esigenze.

Garantire l’accesso all’assistenza sanitaria e ad altri servizi in Zambia (Chengo Chintu, Transbantu Association, Zambia)

A differenza di Kenya e Uganda, in Zambia le comunità trans fanno parte dell’NPS già dal 2015. La comunità transgender non era tuttavia consapevole dei propri diritti o del proprio coinvolgimento nell’NSP. Transbantu Association of Zambia ha lavorato incessantemente per garantire parità di posizione sociale ed economica, nonché diritti politici e legali e accesso ai servizi sanitari, compresi i servizi volti alla prevenzione, al trattamento e alle cure per l’HIV. Chengo esorta a una migliore comunicazione tra la comunità transgender e gli operatori sanitari, allo scopo di colmare eventuali lacune nelle conoscenza riguardanti la prevalenza dell’HIV nella popolazione trans.