Ai pazienti anemici va somministrato ferro prima di un intervento?


  • Elena Riboldi — Agenzia Zoe
  • Sintesi della letteratura
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Messaggio chiave

  • La somministrazione preoperatoria (10-42 giorni prima della chirurgia elettiva) di ferro endovena non è superiore al placebo nel prevenire la necessità di trasfusioni in pazienti anemici sottoposti a chirurgia addominale maggiore.

 

Descrizione dello studio

  • Lo studio PREVENT ha arruolato 437 pazienti identificati come anemici (emoglobina
  • I partecipanti sono stati randomizzati (1:1) per ricevere un’infusione di carbossimaltosio ferrico (1.000 mg) o placebo 10-42 giorni prima dell’intervento.
  • I pazienti e lo staff coinvolto nello studio erano all’oscuro dell’allocazione.
  • Gli esiti primari erano il rischio di trasfusione o morte (esito composito) e il numero di trasfusioni dalla randomizzazione a 30 giorni dopo l’intervento.
  • Fonte di finanziamento: UK National Institute of Health Research Health Technology Assessment Program.

 

Risultati principali

  • I dati riguardanti gli endpoint primari erano disponibili per il 97% dei partecipanti.
  • Hanno ricevuto trasfusioni o sono morti il 28% dei pazienti del gruppo placebo e il 29% dei pazienti del gruppo trattato col ferro (rischio relativo 1,03 [IC 95% 0,78-1,37]; P=0,84).
  • Sono state effettuate 111 trasfusioni nel gruppo placebo e 105 trasfusioni nel gruppo trattato col ferro (tasso di rapporto 0,98 [IC 95 0,68-1,43]; P=0,93).
  • Non c’erano differenze significative tra i gruppi per nessuno degli endpoint di sicurezza predeterminati.

 

Perché è importante

  • L’anemia preoperatoria è comune e si associa a esiti chirurgici più sfavorevoli.
  • In UK, le linee guida dell’NHS raccomandano che i pazienti per cui è attesa una perdita di sangue superiore a 500 mL vengano valutati per anemia almeno 2 settimane prima della chirurgia e trattati con ferro endovena se necessario.
  • Una revisione Cochrane del 2019 ha stabilito che la terapia con ferro non riduceva il rischio di trasfusioni, raccomandando l’avvio di uno studio randomizzato che verificasse tale conclusione.