AHA 2021 — Sacubitril/valsartan riducono il rischio di FA rispetto agli ACEi/ARB?

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Conclusioni

  • Secondo una metanalisi, la combinazione sacubitril/valsartan non ridue il rischio di fibrillazione atriale (FA) rispetto agli inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (angiotensin-converting enzyme inhibitor, ACEi) combinati con i bloccanti del recettore dell’angiotensina (angiotensin receptor blocker, ARB).

Perché è importante

  • È noto che sacubitril/valsartan riduce il rischio di mortalità per tutte le cause nei pazienti con insufficienza cardiaca; non è tuttavia del tutto chiaro se riduca il rischio di FA.

Disegno dello studio

  • Una metanalisi di 11 sperimentazioni randomizzate e controllate (randomized controlled trial, RCT) che ha coinvolto 11.474 pazienti trattati con sacubitril/valsartan e 10.145 pazienti trattati con ACEi/ARB, identificati nel database Clinicaltrials.gov.
  • Finanziamento: nessuno rivelato.

Principali risultati

  • Non è stata osservata alcuna differenza significativa tra il gruppo trattato con sacubitril/valsartan e il gruppo trattato con ACEi/ARB nel rischio di sviluppo di fibrillazione atriale (OR aggregato, 1,054; IC 95%, 0,893–1,244; P=0,536).
  • Il rischio di flutter atriale è risultato comparabile nei 2 gruppi (OR aggregato, 1,028; IC 95%, 0,681–1,553; P=0,894).
  • Sacubitril/valsartan non ha ridotto il rischio di aritmie atriali (FA + flutter atriale) rispetto agli ACEI/ARB (OR aggregato, 1,050; IC 95%, 0,900–1,225; P=0,533).

Limiti

  • Il metodo di individuazione della FA nelle sperimentazioni rimane poco chiaro.
  • La durata minima della FA clinicamente significativa non era nota.