Aggiornamenti su distribuzione ossigeno


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AIFA Agenzia Italiana del Farmaco

Aggiornamenti su distribuzione ossigeno

Comunicato del 18 novembre 2020

Aziende produttrici, farmacie e AIFA stanno già da tempo collaborando per ridurre i disagi sulle forniture domiciliari di ossigeno, legati a un incremento significativo di domanda: AIFA, in particolare, sta supportando la realizzazione di iniziative operative (come le deroghe su alcuni aspetti regolatori, richiesti da Assogastecnici), e di attività di sensibilizzazione (come quelle di Federfarma), per affrontare sui diversi fronti il problema.

Il confronto costante tra gli uffici AIFA, Assogastecnici e Federfarma ha già permesso di avviare interventi risolutivi rispetto alle criticità riportate in alcune Regioni: l’aumento rilevante dei consumi di ossigeno determinati dall’emergenza ha sicuramente avuto un impatto sulla rete distributiva, a dispetto della disponibilità reale dell’ossigeno, che viene prodotto in Italia in quantitativi già dieci volte superiori alla richiesta del territorio.

Il numero di contenitori mobili (bombole e recipienti criogenici) disponibili per il trattamento domiciliare rappresenta la principale causa nei disagi riportati dal territorio: l’incremento garantito dagli investimenti delle aziende durante questi mesi (che Assogastecnici ha quantificato in 15 milioni di euro) ha avuto degli effetti positivi, a dispetto della domanda altissima a livello mondiale, e di un numero di produttori di contenitori molto limitato, che però non sono stati risolutivi rispetto alle difficoltà di queste ore.

Per questo è importante un forte supporto anche dal territorio e dalle Regioni e Province Autonome, per rafforzare il tracciamento dalle bombole da parte delle farmacie (sollecitando i pazienti alla restituzione dopo l’uso, come raccomandato da Federfarma), e per realizzare strutture in grado di fornire supporto terapeutico ai pazienti, riducendo la richiesta dei contenitori domiciliari.

Durante la fase emergenziale, in alcune Regioni (come la Lombardia) sono state per esempio organizzate strutture come ospedali da campo o “COVID-hospital” dedicate alla sola ossigenoterapia, alimentate con serbatoi centralizzati (di facile realizzazione), anziché con bombole: AIFA, Assogastecnici e Federfarma stanno lavorando alla condivisione di queste esperienze e di altre “buone pratiche” analoghe, in grado di intervenire sul problema a livello organizzativo.

A questo proposito, anche la CTS sta valutando la possibilità di predisporre una scheda sull’uso dell’ossigeno, analoga a quelle definite efficacemente per i farmaci COVID, a supporto di un utilizzo responsabile dell’ossigenoterapia, che ottimizzi l’uso delle risorse in questa fase di difficoltà operativa.

La “cabina di regia” che AIFA ha predisposto d’intesa con Assogastecnici e Federfarma, a supporto dei problemi registrati sul territorio, proseguirà il monitoraggio della situazione e la predisposizione di iniziative pratiche, come quelle già avviate nei giorni scorsi, per poter intervenire e relazionare tempestivamente in caso di problemi locali o di sistema.

NOTA - A supporto dello sviluppo di strutture operative come quelle citate da Assogastecnici, domani AIFA ospiterà un evento web realizzato in collaborazione con le Regioni e le aziende, sul tema della collaborazione contro le carenze COVID, durante il quale la Regione Lombardia e Assogastecnici presenteranno l'esperienza condivisa da marzo sulla gestione dell'ossigeno, per permettere all'intera rete di valutarne l'estensione ad altre aree, per ottimizzare la distribuzione e contribuire a ridurre i disagi operativi che in questi giorni sono stati riportati dalla stampa.

Pubblicato il: 18 novembre 2020

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