Adolescenza e obesità, un rischio anche per il diabete di tipo 1

  • Alessia De Chiara
  • Notizie dalla letteratura
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Messaggi chiave

  • Negli adolescenti, un indice di massa corporea (IMC) eccessivo si associa all’aumento del rischio di sviluppare diabete di tipo 1 nella prima età adulta.
  • Rispetto ai partecipanti con un IMC ottimale, il maggior rischio era evidente già tra gli adolescenti in sovrappeso, ma raddoppiava in quelli con obesità.

Il sovrappeso viene di solito correlato all’insorgenza del diabete di tipo 2 ma un nuovo studio mostra come gli adolescenti con obesità hanno anche il doppio del rischio di sviluppare in età adulta proprio il diabete di tipo 1, rispetto a quelli con un indice di massa corporea (IMC) ottimale. “I medici dovrebbero essere consapevoli che l’obesità adolescenziale è correlata nella prima età adulta a un rischio aumentato di diabete di tipo 1 così come di diabete di tipo 2, e che negli adolescenti ad alto rischio di sviluppare il diabete di tipo 1, per la prevenzione potrebbe essere importante il raggiungimento di un peso normale” scrivono gli autori dello studio pubblicato su Diabetologia e presentato allo stesso tempo al meeting annuale dell’American Diabetes Association.

In precedenza, i ricercatori avevano infatti già mostrato un’associazione tra l'IMC nell’adolescenza e il rischio di diabete di tipo 2. Questa volta, facendo ricorso alla stessa coorte di studio, hanno voluto analizzare il rischio di diabete di tipo 1. I partecipanti erano oltre 1,4 milioni di ragazzi tra i 16 e i 19 anni, per la maggior parte maschi, che tra il 1996 e il 2016 si sono sottoposti a una valutazione medica in Israele prima dell’inizio del servizio militare e che non presentavano una storia di diabete o disglicemia. I dati sull’insorgenza del diabete sono stati invece estrapolati da registri nazionali, e la classificazione del diabete si basa, a grandi linee, su alcuni criteri relativi all’utilizzo di insulina o altri farmaci.

In 15.819.750 anni-persona sono stati registrati 777 casi di diabete di tipo 1, con un’incidenza di 4,9 casi su 100.000 anni-persona. L’età media alla diagnosi era di circa 25 anni. In un modello aggiustato per età, anno di nascita, età all’inizio dello studio, istruzione e performance cognitiva, si è visto che rispetto agli adolescenti con un IMC ottimale, e cioè tra i 5° e i 49° percentile, i partecipanti con obesità (IMC ≥95° percentile) avevano il doppio del rischio di sviluppare il diabete di tipo 1 (HR 2,05). Anche i ragazzi in sovrappeso (BMI 85°–94° percentile) presentavano un rischio più alto di quelli con un IMC ottimale (HR 1,54), così come quelli con un IMC tra i 75°–84° (HR 1,41). Inoltre, ogni aumento dell'IMC di 5 unità si associa a un aumento del rischio di diabete del 35%. Risultati simili sono stati osservati nelle analisi condotte solo sui ragazzi sani o che avevano escluso i partecipanti con condizioni autoimmuni, ma anche nelle analisi in cui tra i criteri per la diagnosi di diabete di tipo 1 era stata considerata la presenza di autoanticorpi contro le isole pancreatiche.

“La prevalenza dell’obesità adolescenziale sta aumentando a un ritmo allarmante in tutto il mondo, con proiezioni terribili per il prossimo futuro” scrivono i ricercatori. “Con l’aumento dei livelli di obesità, possiamo aspettarci un continuo incremento del diabete di tipo 1” affermano, sottolinenando la necessità di condurre ulteriori studi per chiarire l’associazione tra obesità e diabete, in modo da poter identificare i fattori ambientali che influenzano sia il peso sia il diabete di tipo 1.