Adenocarcinoma del retto in stadio II/III: quando usare oxaliplatino?

  • Margalit O & al.
  • Oncologist
  • 29/01/2019

  • Jim Kling
  • Univadis Clinical Summaries
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Conclusioni

  • La terapia adiuvante con oxaliplatino potrebbe non essere necessaria nei pazienti con adenocarcinoma del retto in stadio II/III che ottengono una risposta patologica completa o malattia in stadio patologico I dopo chemioradioterapia neoadiuvante (neoadjuvant chemoradiotherapy, NACRT).

Perché è importante

  • Le attuali linee guida suggeriscono l’inclusione di oxaliplatino nella chemioterapia adiuvante per l’adenocarcinoma del retto in stadio II/III, ma ridurne l’uso potrebbe evitare la neuropatia indotta da oxaliplatino in alcuni pazienti.

Disegno dello studio

  • Analisi retrospettiva di pazienti statunitensi sottoposti a NACRT (n=6.868).
  • Finanziamento: nessuno; i ricercatori hanno rapporti di natura finanziaria con aziende farmaceutiche.

Risultati principali

  • 2.200 soggetti sono stati trattati con 5-fluorouracile in monoterapia e 4.668 con 5-fluorouracile più oxaliplatino (doppietta).
  • Il follow-up mediano era di 41,8 mesi.
  • Solo i pazienti in stadio clinico III hanno evidenziato un beneficio associato grazie alla chemioterapia con doppietta (HR: 0,83; P=0,02).
  • I pazienti in stadio patologico III hanno evidenziato un beneficio associato grazie alla chemioterapia con doppietta (HR: 0,78; P=0,002), ma quelli in stadio patologico II hanno manifestato solo una tendenza (HR: 0,82; IC 95%: 0,66–1,02).
  • Terapia adiuvante con doppietta rispetto a monoterapia in base alla risposta alla NACRT:
    • da stadio clinico III a stadio patologico III, HR: 0,69 (P
    • da stadio clinico II a stadio patologico III, HR: 1,04 (P=0,78);
    • da stadio clinico II a stadio patologico II, HR: 0,78 (P=0,08);
    • stadio patologico da 0 a I, nessun beneficio con la doppietta a prescindere dallo stadio clinico.

Limiti

  • Analisi retrospettiva.