ADA 2020 — Insulina basale a somministrazione settimanale icodec paragonabile a insulina glargine a somministrazione monogiornaliera U100


  • Antara Ghosh
  • Conference Reports
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Conclusioni

  • L’analogo dell’insulina basale a somministrazione settimanale icodec ha avuto effetti di riduzione della glicemia e di sicurezza comparabili all’insulina glargine U100 una volta al giorno in pazienti con diabete di tipo 2 (DT2) non adeguatamente controllati e naïve all’insulina.

Perché è importante

  • Il regime a somministrazione settimanale migliorerebbe l’aderenza rispetto al dosaggio giornaliero.

Disegno dello studio

  • Questa sperimentazione di fase 2, in doppio cieco, ha valutato 247 pazienti naïve all’insulina (età media: 59,6 anni) con DT2 non adeguatamente controllato con metformina±inibitore della dipeptidil-peptidasi 4.
  • I pazienti sono stati assegnati casualmente a insulina icodec settimanale+placebo giornaliero (n=125) o insulina glargine giornaliera U100+placebo settimanale (n=122).
  • L’endpoint primario era la variazione dell’emoglobina glicata (A1c) dal basale alla settimana 26.
  • Finanziamento: nessuno rivelato.

Risultati principali

  • La variazione dell’A1c dal basale alla settimana 26 è diminuita di 1,33 vs. 1,15 punti percentuali con icodec vs. glargine (P=0,08).
  • Le percentuali di pazienti che hanno raggiunto A1c
  • La riduzione del glucosio plasmatico a digiuno era quasi identica per icodec vs. glargine (58 mg/dl vs. 54 mg/dl; P=0,34).
  • L’automonitoraggio a 9 punti del profilo del glucosio ematico era significativamente a favore di icodec (P=0,01).
  • L’ipoglicemia era più comune con icodec vs. glargine:
    • lieve (53,6% vs. 37,7%);
    • moderata o clinicamente significativa (16,0% vs. 9,8%); e
    • grave (1 vs. 0 partecipanti).
  • Il guadagno ponderale (P=0,88) e i tassi di altri eventi avversi erano simili.

Limiti

  • Popolazione dello studio di piccole dimensioni.

Il commento degli esperti

Il Dott. Julio Rosenstock, dell’Università del Texas Southwestern Medical Center, Dallas, ha dichiarato: “Sono davvero entusiasta del potenziale di questi trattamenti innovativi che potrebbero ridurre il numero di iniezioni di insulina basale per i miei pazienti affetti da diabete”.