Accesso a terapie, sinergia medici e Farmindustria


  • Adnkronos Salute
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Roma, 17 apr. (Adnkronos Salute) - Garantire la continuità dell'assistenza medica e l'accesso alle terapie a tutti i pazienti che in Italia ne hanno bisogno. E' l'obiettivo della collaborazione tra Fnomceo (la Federazione degli Ordini dei medici), la Fimmg (la Federazione dei medici di medicina generale) e Farmindustria. Un sinergia che in questo momento di emergenza si è rafforzata "con contatti costanti, perché per sconfiggere il Covid-19 in Italia, al fianco delle Istituzioni nazionali e locali, bisogna lavorare insieme in un contesto di nuova 'normalità' in cui tutto cambia: abitudini personali, professionali e di relazione sociale", sottolinea la nota della Fimmg.

"Per questo gli incontri, seppur virtuali, tra le Federazioni dei Medici e la Farmindustria consentono in questi giorni una riflessione approfondita sullo scenario che seguirà alla prima fase dell’epidemia. Uno scenario che proprio sulla base dell’esperienza attuale richiede una sempre maggiore interazione tra competenze e collaborazioni ancora più forti e aperte tra gli attori della salute - evidenzia la Fimmg - In questo contesto i medici rappresentano un valore per il Ssn. E lo sono sia i medici sul territorio, da sempre primo fondamentale presidio per la salute dei cittadini, ancora più rilevante in questo momento, sia i medici ospedalieri che da molte settimane sono giorno e notte al servizio dei pazienti e delle famiglie. L’intera categoria ha reagito con coraggio e generosità, pagando il proprio impegno con la vita di tanti colleghi".

"Questo quadro così inatteso e drammatico ha fatto comprendere meglio anche la necessità di garantire la continuità dell’attività di formazione Ecm e di informazione scientifica su tutte le terapie. L’esperienza in atto sta indicando sia ai medici, sia alle imprese modalità che potranno studiare e perfezionare insieme - aggiunge la Fimmg - Con soluzioni condivise con le istituzioni e modalità che a quelle oggi in uso possano affiancare anche quelle offerte dalle nuove tecnologie. Così come va meglio definito il ruolo che i medici di famiglia possono svolgere nella prevenzione e nella ricerca farmaceutica attraverso la loro esperienza con studi osservazionali e di 'real world evidence', a beneficio dei pazienti".

"Perché il loro apporto può davvero aiutare le aziende farmaceutiche sia nella ricerca di nuovi farmaci e vaccini, sia nella ricerca clinica e nell’accesso alle terapie per consentire l’aderenza alle cure", concludono i medici di famiglia.