• Melanoma: la doppia inibizione di BRAF/MEK prolunga la sopravvivenza secondo una metanalisi

    Un compendio delle sperimentazioni randomizzate e controllate più recenti.

  • Melanoma in stadio T2: giovane età e LVI tra i predittori di metastasi nel SLN

    I fattori possono aiutare a valutare la necessità di biopsia nei pazienti anziani con malattia a basso rischio.

  • Rapporto tra linfonodi positivi ed esaminati nella prognosi del carcinoma a cellule di Merkel

    Il parametro potrebbe essere utile per la consulenza e la pianificazione del trattamento dei pazienti, dato che un suo alto valore è associato a peggior sopravvivenza a lungo termine, ma anche a una migliore risposta alla chemioradioterapia.

  • Melanoma in stadio avanzato: i dati della pratica clinica reale confermano il beneficio di pembrolizumab

    Chiarimento dei fattori prognostici positivi.

  • Melanoma: il tipo di fallimento degli ICI è predittivo del beneficio della successiva terapia locale

    Esiti migliori per i pazienti con progressione dei tumori conclamati rispetto a nuove metastasi.

  • Melanoma: la PET/TC con 18F-FDG è predittiva della risposta all’immunoterapia secondo uno studio francese

    Uno strumento utile per ottimizzare la gestione dei pazienti.

  • Melanoma in stadio avanzato: pembrolizumab è migliore di ipilimumab nel follow-up a 5 anni

    Ulteriore conferma dell’uso di pembrolizumab.

  • Le lesioni pigmentate si classificano meglio con l’intelligenza artificiale

    Uno studio internazionale ha messo alla prova più di 130 algoritmi e decretato che le diagnosi sono più accurate: tuttavia la performance diminuisce se la fonte delle immagini è sconosciuta alla macchina

  • Melanoma in stadio avanzato: secondo uno studio nella pratica clinica reale sono preferite le immunoterapie

    Dati dell’US Oncology Network dal 2014 al 2016.

  • Secondo una metanalisi, trattamento chirurgico e chirurgia di Mohs sono più efficaci per il carcinoma basocellulare

    La revisione offre un confronto tra varie strategie terapeutiche.

  • Le organizzazioni europee pubblicano linee guida per il carcinoma basocellulare

    I recenti progressi hanno portato a linee guida interdisciplinari basate sul consenso.

  • Melanoma spesso: margini di 2 e 4 cm ottengono esiti a lungo termine simili

    I dati dopo una mediana di 19,6 anni confermano i risultati precedenti.

  • Melanoma: gli eventi cutanei sono predittivi di una migliore risposta all’immunoterapia

    I dati evidenziano una PFS migliore con pembrolizumab o nivolumab.

  • I melanomi primitivi multipli sono legati a una sopravvivenza peggiore

    Possono essere giustificate strategie di follow-up più rigorose.

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